La cooperazione

In campo economico, con il termine cooperazione, si intende principalmente indicare il fenomeno sorto alla metĂ del 1800 in Inghilte
rra e che, partendo dalle esigenze degli strati piĂą deboli della societĂ (industriale) del tempo, intendeva promuovere iniziative imprenditoriali a difesa dei bassi redditi degli associati (soci).
Le prime iniziative riguardarono principalmente la cooperazione di consumo: nel 1844, a Rochdale (cittadina a nord di Manchester) fu fondato il primo spaccio cooperativo.
Le cooperative (e quindi la cooperazione come movimento) si sono in seguito diffuse in tutta Europa (Regno Unito, Francia, Germania, Danimarca e, successivamente, anche in Italia) e a tutt'oggi rappresentano, in molte zone, un fatto economico di rilevante importanza che alla sua base concettuale non ha, come scopo, il perseguimento di un profitto, ma la tutela economica dei soci e, indirettamente, un beneficio per l'intera collettivitĂ .
Attualmente la cooperazione è presente in svariati settori imprenditoriali che vanno dalle originarie cooperative di consumo alle cooperative di lavoro a quelle sociali o di credito o culturali o agricole.
Il movimento cooperativo in Trentino:
Il Movimento cooperativo è costituito dall'insieme delle esperienze rappresentate dalle società cooperative e dai propri soci nella storia economica e sociale.
Su una popolazione di mezzo milione di abitanti, il Trentino conta oltre 227 mila soci nelle 550 cooperative. In 2 famiglie su 3 entra la cooperazione.
La Federazione Trentina della Cooperative è l'organismo unitario di rappresentanza politica, vigilanza e tutela sindacale delle cooperative. Inoltre fornisce ai propri associati servizi nella gestione di impresa
Al sistema cooperativo trentino sono collegate societĂ la cui attivitĂ spazia in vari settori di interesse, dalla finanza all'assicurazione, dalla mutua all'associazionismo.
Il nostro mondo: le Cooperative di consumo
Il ruolo di primo piano che storicamente ha rivestito questo settore è testimoniato dalla denominazione che, sola in Trentino, assume la cooperativa di consumo: “Famiglia Cooperativa”. Attualmente la cooperazione di consumo detiene una quota di mercato intorno al 38% e, in base ai dati del 2007, ha un fatturato di 303 milioni di euro.
Secondo dati del 2007, in 195 località del Trentino, il punto vendita cooperativo rappresenta l’unico negozio dove acquistare beni alimentari a costi contenuti e dove gli operatori privati, non trovando convenienza economica, hanno chiuso bottega. Solo la cooperazione di consumo, grazie alle economie di scala e alla sua funzione sociale, garantisce ai consumatori la possibilità di fare la spesa sottocasa.
La funzione sociale
Dalla fondazione della “Società cooperativa rurale di smercio e consumo” (1890 a Santa Croce di Bleggio) la cooperazione di consumo ha avuto un importante sviluppo fino a diventare uno dei settori portanti della Cooperazione Trentina. Essere in "Famiglia" significa trovarsi in un luogo amico, venire accolti con cortesia, vivere esperienze comuni di partecipazione e di crescita. Questi i propositi che, don Lorenzo Guetti, aveva inteso assegnare alle Famiglie Cooperative. Le linee di tendenza del decennio 2001-2010 individuano, nei negozi della cooperazione di consumo, l’ultimo presidio rimasto a sostegno delle piccole comunità di periferia in vaste zone del Trentino. Non c'è famiglia che non possa contare una Famiglia Cooperativa, un negozio di vicinato entro un raggio di pochi chilometri dalla propria abitazione.
Razionalizzazione delle societĂ e nuove iniziative
A partire dalla prima metà degli anni Novanta, le Famiglie Cooperative sono state interessate da un considerevole processo di fusione.Esso ha comportato una razionalizzazione aziendale, ma non una diminuzione dei punti vendita. Anzi, sono aumentati. La necessità di far fronte alla concorrenza e alle mutate esigenze dei consumatori ha spinto, inoltre, ad ampliare le superfici dei negozi e, con esse, la varietà dei prodotti. Oggi, accanto a piccoli punti vendita delle località periferiche, la cooperazione di consumo può contare su superfici di vendita di maggiori dimensioni e con grande assortimento.
Le prospettive
Dal nuovo millennio, il settore è alle prese con una serie di congiunture negative. Dal livello internazionale e nazionale interessano il livello locale: la stagnazione della domanda di beni e una diminuita propensione ai consumi, soprattutto alimentari. L’incertezza vissuta nelle famiglie sulle prospettive future ha influenzato pesantemente la quantità di acquisti e la tipologia dei prodotti. Nonostante tali vincoli, il sistema del consumo cooperativo trentino ha mantenuto le quote di mercato, grazie alle economie di scala rese possibili dagli acquisti centralizzati e dai conseguenti ristorni attivati dal consorzio Sait, alle politiche commerciali, alla scelta di promozioni forti che hanno favorito i consumatori.



